Esperienze e Futuro

Esperienze da segnalare

Ho iniziato a programmare a 16 anni, il primo software che ho progettato e realizzato e che ha visto la luce in una grande azienda è stato “ghost” (da mainframe a rete locale) nel 1992 presso Fondiaria Assicurazioni in Piazza Firenze, a Firenze appunto. Nel 2003 sono diventata responsabile Business Intelligence per un Gruppo industriale con 43 società controllate, presente in Italia UK Francia Polonia Spagna Singapore NY, con circa 8000 apparati installati. Ho anche tenuto dei corsi interni all’azienda sulla Business Intelligence lato user in quel periodo. Nel 2006 sono passata all’Area Marketing Strategico e ho iniziato a fare analisi e piani di marketing per lo stesso Gruppo. Il passaggio dall’IT all’area Marketing Strategico mi ha permesso di comprendere come la contaminazione inter-dipartimentale sia un fondamentale elemento di crescita. Ho scritto 2 libri sull’editoria digitale pubblicati su DataManager.it nel 2009 e nel 2010 con la nuova versione, il titolo è “EBook: né carta né Web” e ha ottenuto 80mila download durante la prima settimana, l’ho scritto in collaborazione con Alintec e Data Manager e presentato a Innovation Festival Milano con il talk condotto da Roberto Rasia Dal Polo. che ha coinvolto Daniele Barca, Giulio Blasi, Claudio Carini, Maria Giovanna Luini, Alessandro Marini. Ho poi fatto l’editing del libro sulla vela “I Cantieri Barberis”/Mursia editore di Giancarlo Barberis (se vi state chiedendo se si tratta della stessa persona che ha realizzato lo Sciacchetrà e che produceva barche a vela dandogli nomi di vini la riposta è affermativa, si tratta proprio di quel Giancarlo Barberis), l’esperienza con Mursia è stata interessante inoltre questo libro ha dato il via alla nuova collana Made in Italy. Puoi trovare gli atri libri che ho pubblicato qui–> luciamontauti.it/libri. Ho scritto la mia prima poesia a 6 anni intitolata “marzo”, ho iniziato a scrivere per testate a livello nazionale nel 2008 mentre adesso scrivo solo per i miei portali. Ecco per chi ho scritto con il mio nome e in alcuni casi come ghost writer: Il Project Manager/Franco Angeli, Repubblica, DataManager.it, Raccontiamoci Fondazione Contessa Rizzini, Scienza e Conoscenza, Watchshop, Hobby & Work, U-Tools, WMtools.com, Bocconi (dispense StartUp), Corriere Innovazione, Wired. Ho 6 progetti online uno dei quali è stato tesi universitaria a Verona, BeOnLine.Network li racchiude e comprende BeOnline.codes BeStartup.it InBooks.it BeReader.it BeOnLine App DatAnalizer.it MindMovie.it orientati negli ambiti promozione libri, startup, analisi dei dati, innovazione, siti web e soluzioni digitali, InBooks.it è stato tesi universitaria di Michele Forestan Università di Verona Dip. di Informatica, supervisione Vice Rettore Andrea Fusiello ->  http://www.diegm.uniud.it/fusiello/index.php/Thesis_supervised.Mi è piaciuto molto fare il concept creativo dell’evento Lucky Strike (realtà’ aumentata, ologrammi e sensori per presentare un nuovo prodotto) attraverso la società LabNext di Vito di Bari (non abbiamo vinto la gara però è stato bello). Ho scritto articoli, progetti, relazioni, libri, speech, recensioni, poesie, racconti, interviste, corsi ecc. Mi occupo ancora di marketing strategico mantenendo un passato da “informatica pura”. Seguo in media 10 corsi all’anno su cose che non conosco o che non padroneggio, generalmente IT o Marketing. Amo seguire e scoprire tendenze e idee e strumenti prima degli altri, mi piace la ricerca approfondita e alla fine tracciare i puntini per scoprire il disegno generale. Ho scarpette rosa da ballerina appese al muro vicino a una Venezia in bianco e nero e una piccola giostra di legno che mi ricorda l’importanza di muovermi restando ancorata a qualcosa di solido per mantenere l’equilibrio, per non perdermi. Le cose a cui non posso rinunciare: dolci, colori, affetti, cappuccino, guidare senza meta. Sto scrivendo i romanzi interattivi: REVERSE e @. Il mio punto di forza nella progettazione e realizzazione di soluzioni digitali è la capacità di costruire la soluzione dopo aver compreso gli obiettivi di Business. Seguo l’innovazione in ogni suo aspetto, cercando di interessarmi ad aziende prima che compaiano sulle testate nazionali, producendo quindi contenuti nuovi per contribuire all’informazione in modo significativo.

Cosa ho azzeccato e cosa no

Delle cose nel digitale le ho azzeccate e altre no. Ad esempio, nel 1992 pensai che non aveva senso che internet diventasse commerciale, esistevano alternative a struttura gerarchica mentre internet era costruita con protocolli e strutture adatte alla condivisione e non per servizi che necessitano di protezione, sembrava folle, e lo è stato. Invece ho azzeccato il crollo del prodotto Business Object dopo l’acquisizione da parte di SAP, SAP ha prodotti rigidi e statici, persegue sempre la strada della dipendenza del cliente da se stessa, mentre BO è una meravigliosa e innovativa soluzione, ancora tecnicamente imbattuta, ma ha perso inevitabilmente quote di mercato perché, come era prevedibile, SAP lo ha legato a sé, cancellando alcune funzioni che lo rendevano unico e cioè la possibilità di collegarsi a qualsiasi sistema. Ho pensato ai booktrailer nel 2005 e li ho inclusi nel progetto inbook poco prima che ne sentissi parlare anche fuori. La definizione iBook l’ho scritta su una presentazione prima che la Apple la adottasse, anche se per me aveva un significato differente. Nel libro che ho scritto sull’editoria digitale ho descritto e disegnato nel 2009 uno strumento che somiglia all’ipad. La mia analisi sugli eBook era corretta e il mercato ha risposto così come avevo anche io previsto, alla presentazione del libro a Milano a Innovation Festival dissi inoltre “il mercato degli eBook esploderà anche in Italia, qualcuno coglierà questa occasione, se non saremo noi arriverà da fuori” ed infatti mentre in Italia si tentava la strada della conservazione del vecchio mercato, è arrivata Amazon, con un ereader imbattibile per la tecnologia eink di cui ho scritto sul mio libro. Non detti invece minimamente peso a Windows, per me era poco credibile che una soluzione che consumava così tante risorse diventasse un vero sistema operativo e di successo, non avevo calcolato il potenziale inespresso ovvero tutte le persone a cui serviva che il computer diventasse un elettrodomestico. Ebbene è cosi, Windows era veramente solo un’applicazione che girava su DOS, bruttina e poco utile. Non conoscevo ancora il Marketing, né la sua capacità di trasformare un prodotto in un successo o, quando è inesistente, di condannarlo all’oblio (Novell Netware è stato un sistema operativo di rete, così si chiamavano, che non ha avuto il successo meritato, un grande prodotto, eccezionale, con un Marketing inferiore a Microsoft, che peccato!). Il packaging conta più del prodotto e senza un Marketing forte non c’è business. La capacità del Marketing di creare un vantaggio competitivo, dopo una buona analisi, è in assoluto l’aspetto che più mi affascina.

Ambiti di competenza

  • editoria
  • analisi di dati
  • startup
  • web 
  • acciaio
  • innovazione

Convegni

  • 2009 Workshop “Federica e il futuro dei contenuti digitali” Università Federico II Napoli
  • 2011 Intervento eBook evento “Attenti al libro!” Think Thanks Napoli

Esperienze di Volontariato

  • Croce Rossa 2016

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